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SCUOLA DI ITALIANO

Saper usare la lingua del posto è il primo passo per affermare la propria presenza sul nuovo territorio, affrontare i problemi di ogni giorno, seguire il proprio processo di regolarizzazione, dare voce a esigenze e dubbi: capire e farsi capire significa dunque rendersi finalmente visibili, riappropriandosi così della dignità di individuo.

La SCUOLA DI ITALIANO del Magazzino sul Po è rivolta prevalentemente  ai  minori  stranieri  residenti nella Provincia di Torino appartenenti  alle  varie comunità  ubicate  in  vari  luoghi  della  città,  ai  giovani  a  noi  indirizzati  dall’Ufficio  Minori  di  Torino  ed  a  qualsiasi persona  che  abbia  bisogno  di  aiuto  nell’ apprendimento della lingua italiana.

Il corso pone al centro dell’Educazione Scolastica e Civile la persona umana attraverso la valorizzazione e lo sviluppo di tutte le sue potenzialità ed il rispetto dei diversi ritmi di apprendimento. Gli obiettivi primari del progetto sono: coinvolgere i ragazzi in un percorso di educazione scolastica e alla cittadinanza, contribuendo al dibattito circa le esperienze, il vissuto e le differenze di ordine nazionale, linguistico e culturale di ciascun partecipante attraverso lo studio e l’apprendimento della lingua italiana.

Il corso è svolto prevalentemente presso il Magazzino sul Po e in alcuni casi in varie  Comunità  Minori  Stranieri  del  territorio  di  Torino.  Sono  stati  comprati  libri  di  testo  creati  appositamente  per  l’apprendimento della lingua italiana a stranieri  alfabetizzati e  non. Durante le ore scolastiche  sono  previsti, oltre  alle  lezioni  classiche,  momenti di vita insieme,  gite alla scoperta della città, simulazioni di vita quotidiana, moltiplicando così le occasioni di incontro e condivisione tra migranti e volontari.

Il progetto è personalmente gestito  da  un  referente  del  Circolo  e  da  alcuni volontari e tirocinanti universitari con esperienza nel campo dell’insegnamento, ma anche persone, le quali, per curiosità ed una certa sensibilità, hanno voluto provare e hanno capito che con un po’ di volontà potevano dare il loro supporto.  In questi anni si è creata una forma di co-insegnamento, inteso sia come diverso modo di approccio alla classica struttura della classe, si sono creati di micro-gruppi in cui gli alunni e volontari essendo più vicini fisicamente riescono ad avere un dialogo maggiore ed a esprimere più facilmente le loro difficoltà, sia come scambio, conoscenza, modi di una cultura e una lingua diversa.